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Ogni anno
Siracusa festeggia in modo speciale Santa Lucia, patrona della
città, che, secondo la tradizione, nacque qui nel 283 d.C. da una
famiglia benestante. Promessa sposa ad un pagano, rifiutò il
matrimonio per adempiere a un voto di castità pronunciato sul
sepolcro di Sant'Agata, cui aveva chiesto di guarire la madre da una
terribile malattia. Il fidanzato respinto la denunciò al prefetto
romano, che la fece arrestare e decapitare. Prima di essere
decapitata la Santa si strappò gli occhi.
Santa Lucia re quagghieLa prima domenica di maggio, a mezzogiorno in punto, il simulacro viene esposto ai fedeli nel centro di piazza Duomo e viene condotto nella Badia di Santa Lucia dove resta per una settimana (tradizione recuperata dopo 16 anni, in quanto la chiesa della Badia durante questi anni è stata sottoposta a lavori di restauro), e prima di raggiungere la chiesetta attigua alla cattedrale, vengono liberate delle colombe (quagghie in siracusano) come segno di ringraziamento. La domenica successiva, il fercolo viene portato in giro per il centro storico, sopratutto verso il lungo mare dove accadde il miracolo. Nel maggio 2007 il programma festivo ha previsto una novità: in occasione della seconda domenica furono messe delle basi musicali per festeggiare la Santa in sottofondo mentre c'era un bellissimo spettacolo pirotecnico, cosa insolita perché di solito il simulacro viene accompagnato dalla banda mentre il quel caso c'era musica dal vivo ma cantata.
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